Morrissey difende Kevin Spacey: «Non capisco dove sia lo scandalo»

«Se pensi alle groupies allora tutti i musicisti sono colpevoli», ha detto l'ex leader degli Smiths a un giornale tedesco

Non dev’essere facile gestire uno come Morrissey, e il suo management si è ritrovato costretto più di una volta a gestire polemiche gigantesche e tutte incendiate da una dichiarazione di troppo del cantante. L’ultima della collezione è a proposito dello scandalo molestie che sta dominando le pagine di tutti i giornali da settimane.

Dopo il casino scoppiato a Roma qualche mese fa, infatti, Morrissey ha deciso di dire la sua sul caso Kevin Spacey. «Le accuse non sono state pesate a dovere, è stato attaccato senza motivo e non capisco lo scandalo. Non so te», ha detto rivolgendosi a un giornalista del Der Spiegel, «ma io non mi sono mai trovato in situazioni del genere. Se sei in camera da letto con qualcuno sai perfettamente cosa può succedere».

E non finisce qui, «l’intera storia delle groupies – ragazzine che passavano la notte negli hotel con le band – è come quella di Spacey. Se pensi alla storia della musica allora tutti sono colpevoli, li mettiamo in carcere?».

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