L’uomo che consigliò a Jimi Hendrix di dare fuoco alla sua chitarra

E pensare che quel giornalista di "NME" stava scherzando quando consigliò al manager di Hendrix di dare fuoco alla chitarra
Wild-Thing-Hendrix-Monterey-1967

Le conoscono tutti, le immagini di Jimi Hendrix che, in preda a un delirio mistico al termine di Wild Thing, versa del liquido per accendini sulla sua chitarra elettrica e le dà fuoco. Quel gesto, eseguito per la prima volta sul palco del Monterey Pop Festival del ’67, viene considerato il primo atto lampante di smantellamento delle icone sociali e culturali che porterà poi alla Summer Of Love da lì a poco.

Ma come gli è venuta l’idea? Beh, pare sia arrivata alle orecchie di Hendrix grazie all’intuizione geniale di Keith Altham, storico giornalista della testata inglese NME. A dire il vero, quando Altham disse al manager di Jimi Hendrix, Chas Chandler, di dare fuoco alla chitarra sul palco del Monterey stava decisamente scherzando.

«Ero nel backstage dell’Astoria di Finsbury Park (ora quel teatro di Londra si chiama Rainbow, ndr) ed [i Jimi Hendrix Experience] erano in quel tour con Englebert Humperdink e Cat Stevens e vari altri disadattati» racconta Altham. «Chas Chandler a un certo punto si girò verso di me: “Allora, cosa facciamo per beccarci le prime pagine questa settimana?” e io risposi: “Non potete continuare a spaccare chitarre come gli Who e i Move, dovete trovare qualcosa di più originale: perché non date fuoco alla chitarra?”

«A quel punto è calato il silenzio per 10 secondi. Chas si girò verso Tony Garland, all’epoca il suo assistente di produzione, e gli disse: “Tony, vai a comprare del combustibile per accendini.” Il resto è storia.