Kendrick Lamar non parla di Trump, ma lui se ne va lo stesso

Il presidente era presente al concerto del rapper durante la finale del campionato di college football, ma ha abbandonato lo stadio subito prima dell'inizio

In molti si aspettavano fuoco e fiamme dell’esibizione di Kendrick Lamar alla finale dei College Football Playoff, il primo halftime show della storia della competizione. Il rapper di Compton ha suonato tre brani dal suo ultimo album DAMN.DNA, ELEMENT e HUMBLE – e anche il nuovo singolo All the Stars, scritto per la colonna sonora del cinecomic Black Panther, ma non ha nominato nemmeno una volta Donald Trump.

Kendrick Lamar, foto IPA

Il mini-concerto si è tenuto al Centennial Olympic Park, a pochi passi dal Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, dove c’era anche Donald Trump. Dopo le proteste di due dei campionati più importanti dello sport americano – quello di footbal (NFL) e basket (NBA) -, a cui Trump ha risposto prima strillando “licenziate quei figli di puttana”, poi ritirando l’invito alla Casa Bianca a Steph Curry, parecchi si aspettavano qualcosa di più dalla presenza di Kendrick.

L’ultima volta che l’abbiamo intervistato ci ha spiegato che non si sente obbligato a parlarne. «Voglio dire, sarebbe come sparare sulla croce rossa. Sappiamo già che tipo di uomo sia», ha detto. «Vogliamo continuare a parlarne o vogliamo fare qualcosa? Arrivi al punto in cui sei stanco delle parole. Parlare di qualcosa o qualcuno che è completamente ridicolo ti prosciuga, ti toglie l’energia. Quindi sia nell’album che nella vita mi impegno a fare qualcosa per la mia comunità».

Il presidente, secondo la ricostruzione di Steve Kopack di CNBC, ha abbandonato lo stadio poco prima dell’esibizione. Probabilmente anche lui si aspettava qualche frecciatina dal palco. Kendrick, invece, si è presentato da solo e ha pensato solo alla musica, senza lightshow esagerati o grandi ospiti. Potete vedere il video dell’esibizione in cima all’articolo.

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