Terraforma: la playlist per scoprire il miglior festival sperimentale | Rolling Stone Italia
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Terraforma: la playlist per scoprire il miglior festival sperimentale

Si parte il 12 giugno bosco di Villa Arconati, a cinque minuti da Milano, con Charles Cohen, Robert Lippok e tanti altri

Un'immagine del Terraforma dell'anno scorso. Foto Michela Di Savino

Un'immagine del Terraforma dell'anno scorso. Foto Michela Di Savino

Dal 12 al 14 giugno, in mezzo al bosco di Villa Arconati, a cinque minuti da Milano, potrete ascoltare la migliore musica sperimentale e d’avanguardia a Terraforma, il festival da non perdere di questa estate 2015. Ecco la playlist scelta e commentata da Ruggero Pietromarchi, direttore artistico di Terraforma.

1. “Aqua 8” di Donato Dozzy & Nuel (2014)

08 Donato Dozzy & Nuel - Aqua 8 [Spectrum Spools]

L’ambient che si respira nel pianeta di Donato e MaNuel è più denso, spesso e liquido rispetto al nostro. Questa traccia di “Aquaplano Sessions” è un canto mitico, dove la techno ipnotica e incalzante si spinge come un’onda su uno scoglio, scalfendo in un tempo inenarrabile un solco morbidissimo.

2. “Menjadi” di Senyawa (2015)

Senyawa - Hadirlah Suci

Ho scoperto i Senyawa su segnalazione del loro mentore e produttore Rabih Beaini, che me ne ha fatto innamorare. Musica d’avanguardia sulle orme di una tradizione a dir quasi primitiva, intrisa di un sapore mistico in grado di proiettarci nel futuro.

3. “Computer Controlled Acoustic Instruments pt2” di Aphex Twin (EP)

Dopo il ritorno con Syro si è aperta una voragine di pseudonimi e musica inedita. Nel mare di soundcloud, un po’ in sordina, è uscito questo disco che porta avanti il segno Aphex in chiave concreta, ricordandomi uno dei live più affascinanti di Terraforma 2014, anche lui una bandiera Rephlex: Pierre Bastien.

4. “Dai primitivi all’elettronica” di Futuro Antico (1980)


Disco del 1980, registrato da Riccardo Sinigaglia e Walter Maioli, dove i sintetizzatori convivono con insoliti strumenti acustici, tra cui un osso d’aquila dell’Himalaya, un doppio flauto del Ladakh e un rombo, strumento musicale rituale che risale addirittura alla preistoria. Musica fuori da ogni tempo e luogo.

5. “The Collapse of Modern Culture” di Urban Tribe (1998)
Collettivo di Detroit composto da Sherard Ingram aka Dj Stingray, Anthony Shakir, Carl Craig e Kenny Dixon Jr. aka Moodymann. Funky, house, soul, techno ed electro in una delle produzioni più intelligenti della musica elettronica.

Il Festival Terraforma in Villa Arconati (Milano) dal 12 al 14 giugno

Il Festival Terraforma in Villa Arconati (Milano) dal 12 al 14 giugno

Ecco il programma completo di Terraforma.