È il momento di Cardi B

Dagli strip club alla cima delle classifiche di tutto il mondo, ecco chi è la rapper che ha conquistato gli States

Cardi B, foto via Facebook


Cardi B è in bagno nella sua camera d’albergo, ha i pantaloni abbassati e grida qualcosa sulla sua vagina. Si sta preparando per uno show in un college a Baltimora, e i servizi igienici forniti dall’hotel non sono di suo gradimento: «Il sapone mi ha fatto venire un’irritazione» urla nel suo forte accento del Bronx, «La mia figa brucia come un taco messicano».

Bastano dieci secondi con Cardi B per capire la sua energia e la sua comicità. È diventata una star solo per il fatto di essere Cardi B alla massima potenza, prima su Instagram e poi nel reality show di VH1 Love&Hip-Hop: New York, prima ancora di aver registrato un solo singolo. Quando ha esordito con Bodak Yellow ha buttato fuori Taylor Swift dal primo posto in classifica con il suo swagger. Cardi B è la diva della strada o «La Mariah Carey dello strip-club» come ha rappato lei stessa. Senza filtri come nessun altra, è il prodotto perfetto di una cultura plasmata e modificata ogni giorno dallo streaming e dai social media, in cui è il pubblico a decidere chi sarà la prossima star, senza troppe influenze da parte dell’industria dell’intrattenimento.

Cardi B, foto via Facebook

Cardi B ha appena compiuto 25 anni. Il giorno del suo compleanno si è presa una pausa come non faceva da tempo e ha festeggiato con la sua famiglia (sorelle, genitori, cugine) a casa di sua madre. Le mancava il suo fidanzato, Offset del trio di rapper Migos, che era in tour in Australia. «Ero triste perché ho pensato: non prenderò il cazzo il giorno del mio compleanno!» dice con le unghie decorate con riproduzioni in miniatura di foto di Offset, «Poi ho pensato che non lo avrei preso lo stesso perché sono indisposta». Trova un sapone che le dà meno problemi, si butta sotto la doccia e poi si infila in una tuta rossa marca “Milano di Rouge” con una toppa gialla con lo slogan di una campagna contro l’AIDS: “Il sesso sicuro ti salva la vita”. Cardi B lo guarda e alza le sopracciglia: «Ragazzi, io il preservativo non lo uso neanche».

Difficile da credere ma questa è la nuova Cardi B, più attenta a quello che dice. Ha avuto qualche problema sui social, per esempio a causa di un tweet poi cancellato in cui ha chiamato il dittatore Nord Coreano Kim Jong-Un “Won Tung Soup”, e ha imparato a contenersi un po’. «Mi sono ripromessa di essere sempre me stessa» dice, ma teme di dover rivedere questo proposito «Adesso mi sembra di essere stata messa a tacere».

La sua vita sta cambiando in fretta. Ha pubblicato il suo primo mixtape, Gangsta Bitch Music Vol.1 nel marzo dell’anno scorso, quando era ancora la star emergente del reality Love & Hip Hop. Una presentazione gloriosa, cruda e volgare, piena delle sue tipiche frasi che in televisione sono diventate un tormentone. Nel gennaio 2017 ha pubblicato il Vol.2, cinque mesi prima di firmare un contratto con la Atlantic Records. A giugno è uscito Bodak Yellow, il cui titolo è un omaggio a No Flockin del rapper Kodack Black. Una hit da numero uno in classifica assolutamente atipica: un pezzo di puro trap con zero concessioni al suono mainstream e neanche l’ombra di un ritornello pop. In un anno come il 2017 in cui il potere giovanile dello streaming, che adesso viene conteggiato per le classifiche, sta cambiando il concetto stesso di pop, Cardi B è la prima rapper donna ad arrivare al Numero Uno dai tempi di Lauryn Hill nel 1998. Non male per un personaggio televisivo che all’inizio ha scelto il rap solo per monetizzare il successo di un reality. «Le ho detto: la televisione non ti fa diventare ricco» dice il suo manager Shaft che in passato ha prodotto Lil’Kim, «Devi vendere qualcosa: vestiti, acconciature, qualsiasi cosa».

È così che è cominciata ad arrivare la pressione. I suoi social, un tempo spensierati, si sono riempiti di riflessioni malinconiche sui lati negativi della fama. È stressata perché deve fare un album (solo la parola “album” la fa sussultare) che sia all’altezza del singolo Bodak Yellow, e in più ha il problema di rimanere in classifica e non finire nell’elenco delle “one hit wonder”. È piena di dubbi, ammette di avere la testa piena di voci che le ripetono: «Riuscirà Cardi B a fare un’altra hit? Riuscirà Cardi B a fare un’altra hit?». Ha paura di fallire, e si è già fatta un’idea precisa di cosa potrebbe succedere: «La tua carriera finisce, rimani senza soldi e tutti ti insultano. Se perdi un lavoro normale non rischi di avere milioni di persone che ti giudicano e parlano male di te».

Sette anni fa Cardi B era convinta di aver già fallito nella vita. Per accontentare sua madre studiava in un college di Manhattan con l’obiettivo di diventare un’insegnante di storia. È nata a Highbridge, una zona del Bronx, con il nome di Belcalis Almanzar e si è sempre data da fare per mantenersi. «Era una situazione molto triste» dice con un tono insolitamente sommesso.

Mentre ci avviciniamo alla Morgan State University di Baltimora a bordo di un SUV nero, Cardi B ricorda i suoi anni al college: «Era frustrante, non avevo abbastanza soldi per permettermi gli studi. Quando ho trovato lavoro da Amish Market ho cominciato a chiedermi: “Vado a seguire un corso o finisco un turno?”». Dopo due semestri lascia il college e su consiglio del suo capo di Amish Market comincia a fare la spogliarellista. «La gente ti chiede: “Perché vuoi diventare una spogliarellista?” Facile: per i soldi!». Per un breve periodo, grazie ai soldi guadagnati nello strip-club, riprende anche gli studi al college: «Ma ho cominciato a saltare i corsi e alla fine ho mollato perché mi sembrava di aver già fallito. È stata una delusione».

Le rapper donne parlano di soldi e di macchine e allora io mi sono chiesta: cosa mi piace davvero? Mi piace litigare

Sua madre originaria di Trinidad lavora sette giorni a settimana in un college. Suo padre invece, un dominicano separato dalla madre da quando Cardi ha 13 anni, è per lei: «Il genitore figo».

Gli anni passati in strada «A fare cose» le insegnano una lezione: «Sono molto attenta ai soldi e cerco di investirli nel modo giusto. Ho visto gente che aveva tutto e ha perso tutto». Fin da ragazzina Cardi ha la sensazione di essere destinata a fare qualcosa di creativo e per questo si iscrive ad una scuola d’arte nel Bronx. Canta e recita (anche se è convinta che tutti i suoi compagni di corso siano più bravi di lei), scrive anche qualche poesia, ma soprattutto fa ridere gli amici e i fidanzati riscrivendo le canzoni di Beyoncè e facendole diventare «Moooooolto più sporche».

Un hobby che viene notato da Shaft, che anni dopo la incoraggia a dedicarsi seriamente al rap. Fino a quel momento Cardi B si è affidata alla sua capacità di affascinare il pubblico solo per pagare le bollette. Funziona: in poco tempo ha raccolto 100.000 follower su Instagram, partendo dai clienti del suo strip-club e poi andando oltre con video divertenti in cui parla di «Succhiare cazzi» e fregare gli uomini.

Shaft comincia a farle delle basi e la aiuta a trovare rime che siano al livello della sua presenza. Cardi, che si definisce «Una persona che pensa sempre in negativo» deve superare il suo stesso scetticismo. Comincia a pensare a quello di cui vuole rappare (il suo primo singolo è Stripper Hoe) ed è determinata a sconfiggere gli hater «Che si aspettavano da me qualcosa di trash. Ho studiato gli altri rapper con l’idea di fare una cosa diversa. Le rapper donne parlano di soldi e di macchine e allora io mi sono chiesta: cosa mi piace davvero? Mi piace litigare».

La copertina di Bodak Yellow

Ore dopo il concerto, Cardi B è nella sua stanza d’albergo e indossa ancora la sua tuta rossa. È rannicchiata a letto, sepolta sotto le coperte e parla del suo futuro con un tono quasi rassegnato: «Non posso tornare indietro, sono già un personaggio pubblico. Sono famosa…posso fare qualsiasi cosa e le gente parlerà comunque male di me. Non posso tornare ad essere non famosa». Finora ha dovuto affrontare un impressionante varietà di critiche. È stata accusata di non scrivere le sue rime («Non ho neanche provato ad essere un’autrice di testi») di «Non essere abbastanza nera» a causa della sua pelle chiara e delle sue origini latine («Arriva un punto in cui ti chiedi: Dannazione, ma che cazzo sono?») e di essere andata a letto con chiunque per arrivare al top («Sono sempre stata sexy ma i nigga mi hanno dato problemi lo stesso»).

È stata attaccata da Azealia Banks, ma ha fatto di tutto per non rientrare nel clichè della rapper donna che non va d’accordo con le altre. «Non sono le rapper donne a essere cattive, sono i fan. Vogliono lo scontro». Continua a pensare al suo primo album: «Ho sei o sette canzoni valide ma mi chiedo se tra un mese cambierò idea». Ammette che le aspettative alte le rendono le cose difficili: «Non è così divertente fare musica, non ho la mente libera, ho troppe cose a cui pensare». Il suo obiettivo è mettere insieme la musica spagnola e il reggae che ascoltava da ragazzina con il suono trap da cui al momento è impossibile scappare e per questo sta lavorando duramente con il produttore di Bodak Yellow J. White e lo specialista del dancehall Rvssian. Ammette di cercare le hit: «È una cosa triste da dire, ma devi per forza seguire il trend. Questa è una generazione che si vuole sballare. Gli piace drogarsi ed è per questo che ascolta questo tipo di musica: non vogliono neanche pensare a quello che stai dicendo».
Conisdera Kendrick Lamar e J. Cole gli unici rapper che scrivono testi consapevoli ed intelligenti. Una parte di lei vorrebbe seguire la loro strada, un’altra pensa che non riuscirebbe a farla franca. «Non funzionerebbe con una stronza come me, quindi credo che mi terrò stretta la trap».

È appena passata mezzanotte, ed è già stanca. «Sono vecchia» sospira, con la testa appoggiata sul cuscino. Per quanto riesca ad essere esagerata se vuole (ha finito il concerto di stasera saltando giù dal palco per fare twerking in mezzo al pubblico) non è una che fa tardi. Ha smesso di fumare a 21 anni perché interferiva troppo con la fama e gli impegni da rispettare. Quando lavorava nello strip-club prendeva pasticche di Molly per darsi la carica prima di spogliarsi ma adesso dice che non ne ha più bisogno. Beve poco: «Se bevo è perché c’è il mio uomo in giro e ho voglia di fare sesso». Ha una storia con Offset da quando si sono incontrati per caso a New York lo scorso febbraio. I Migos erano appena arrivati al numero uno in classifica con Bad and Boujee. «Ci aiutiamo l’un l’altro a migliorare» dice a proposito di come muoversi nel music business. «E’ la persona a cui posso sempre chiedere: “Credi che sia giusto fare questa cosa? Pensi che mi stiano fregando?”».

Ad ottobre si è lasciata e poi si è rimessa con lui nel giro di alcune ore, postando tutto su Instagram. Non ha neanche fatto mistero della sua intenzione di sposarsi. Qualche giorno prima di Halloween, Offset le ha fatto la proposta durante un concerto a Philadelphia, con tanto di anello. Cardi B vuole una famiglia: «Devo fare soldi per me e per la mia futura famiglia. Non sono una di quelle che pensano: si vive una volta sola. Guardo 25 anni avanti. Penso ai miei futuri figli, al mio futuro figlio e alla mia futura casa». E come ti vedi tra 25 anni? Cardi B sorride con aria sognante e dice: «Mi vedo mentre dico parolacce ai miei figli».