I 20 momenti più selvaggi di Iggy Pop

L'eredità autodistruttiva dello Stooge più famoso
Iggy Pop live alla Royal Albert Hall | Foto di Christie Goodwin/Redferns

Iggy Pop live alla Royal Albert Hall | Foto di Christie Goodwin/Redferns


C’è l’estremo, c’è il leggendario – e poi c’è Iggy Pop. A cominciare dai suoi primi giorni con gli Stooges, quando derideva una confraternita della Ann Arbor e la gente di un piccolo paese del Michigan, Iggy ha prodotto un’arte fatta di eccesso: automutilazione, auto esposizione e autodistruzione. La sua teatralità ad alto rischio ha sempre richiesto un pubblico che rispondesse, partecipasse o che al massimo si levasse di torno.

Il sesso e la violenza difficilmente terminavano quando lo show finiva. Qui ci sono 20 dei momenti più selvaggi di Iggy, sul palco e fuori.

Iggy appare completamente nudo sulla copertina di Little Caesar (1979)

Nonostante in quel periodo apparisse sulla televisione anche in orari giornalieri, non significava affatto che Iggy fosse diventato mainstream, come dimostra la foto di copertina per questo magazine d’arte underground. “Non siamo degli avventori dell’arte cinquantenni”, annunciò lo scrittore newyorkese Dennis Cooper nel primo numero del magazine: “Siamo giovani punk proprio come te”. E per 12 pubblicazioni, la rivista indipendente di Cooper fu dove la poesia d’avanguardia e il glamour punk consumarono la loro relazione. L’ottavo numero di Little Caesar vanta l’immagine che definisce al meglio la rivista: un nudo frontale in bianco e nero di Iggy nel suo periodo fisicamente migliore. Il suo busto definito e la spacconeria che mette in mostra colpiscono così forte che il suo, chiamiamolo, passenger potrebbe non anche essere la prima cosa che salta all’occhio. I seventies stavano finendo, ma Iggy Pop aveva appena cominciato.

L’apparizione di Iggy e Bowie al “Dinah!” (15 aprile 1977)

«Iggy Pop è considerato l’inventore di ciò che oggi viene chiamato punk rock», così l’annunciatrice televisiva Dinah Shore, con un tono sorprendentemente esperto, informò il suo pubblico americano medio.
Dopo la performance, Dinah parlò a Iggy come una dolce madre premurosa : «Ti sei tagliato con una bottiglia». Il pubblico rise dopo che Iggy, al massimo del suo fascino, spiegò: «Sono stato in cura per questo genere di cose».

Bowie porta cocaina a Iggy nel reparto psichiatrico (1974)

Dopo il fallimentare tentativo di intraprendere una carriera solista e con una dipendenza che lo stava distruggendo, Iggy si rivolse all’istituto neuropsichiatrico della UCLA sperando di ripulirsi, o almeno di togliersi la polizia dalle calcagna per un po’.
Presto si presentò un famoso amico dal suo passato: «Marciammo verso l’ospedale con un carico di droga per lui», rivelò Bowie a Blender nel 2002, «non stava bene; questo era tutto ciò che sapevamo. Pensammo che dovessimo portargli qualche droga, dato che probabilmente non ne faceva uso da qualche giorno!». Gli infermieri di Iggy declinarono amichevolmente il regalo («fu un momento tipo: “Lasciate le droghe all’ingresso dell’ospedale”, racconta Bowie) ma la connessione ristabilita con Bowie avrebbe presto portato la carriera e la vita di Iggy a un livello successivo.

Murder of a Virgin (11 agosto 1974)

Iggy arrancava per Los Angeles dopo la rovina degli Stooges, quando mise in scena il suo primo concerto solista al Rodney Bingenheimer’s English Disco, con una performance che chiamò The Murder of a Virgin. «Volete vedere il sangue?», chiese Iggy alla folla, che a sua volta ululò affermativamente. Poi, incitato da Iggy, il chitarrista Ron Asheton, che indossava un’uniforme nazista, cominciò a frustare Iggy ripetutamente.
Iggy cominciò a scagliare epiteti razzisti contro uno spettatore di colore, sperando di provocarlo e di riuscire ad accoltellarlo con il coltello da cucina che si era portato sul palco, ma non riuscì nel suo intento. Così chiuse il concerto intagliandosi una X sul petto.

Iggy vs Bikers (febbraio 1974)

Nel febbraio 1974, gli Scorpions, una gang di bikers da Detroit, diventarono i più celebri nemici di Iggy Pop. La Rock&Roll Farm a Wayne, in Michigan, era il loro bar, e non si stavano proprio divertendo a guardare il tizio magrolino che stava sul palco vestito con un body.
Dimostrarono il loro malcontento lanciando uova contro Iggy, che immediatamente si lanciò sulla folla – subito stoppato da un potente cazzotto sferrato da un biker.
La band fu portata bruscamente in salvo, e durante l’apparizione alla stazione radio WABX, Iggy sfidò gli Scorpions a presentarsi al prossimo show degli Stooges al Michigan Palace di Detroit, che sarebbe anche stato il loro ultimo.

“Metallic K.O.” è l’unico album dove è possibile sentire il rumore delle bottiglie di birra distruggersi contro le corde della chitarra

Immortalato sull’album live Metallic K.O., l’ultimo show degli Stooges fu il culmine di tutto quanto avvenuto prima.
Iggy derise il pubblico tanto violentemente come mai prima. Tanto che il critico Lester Bangs ricapitolò quanto accaduto con le celebri parole: “Nessuno è rimasto ucciso, ma Metallic K.O. è l’unico album rock che conosco dove è possibile sentire il rumore delle bottiglie di birra scagliate distruggersi contro le corde della chitarra”.
Tuttavia, contrariamente alla leggenda, sembra che nessuno degli Scorpions si sia presentato al concerto.

Il pubblico di Toledo lascia che Iggy si schianti a terra (1974)

All’apice del suo potere, Iggy Pop controllava folle timorose e obbedienti. Tuttavia, il tour degli Stooges divenne un treno senza controllo, e appena la Columbia annunciò che il contratto di Iggy non sarebbe stato rinnovato, il pubblico sentì puzza di fallimento e diede le spalle alla band.
Per due volte Iggy – che indossava un papillon e aveva il volto truccato di bianco – si tuffò sopra la folla a Toledo. E per due volte la folla, in gran parte presente per assistere al concerto dei rivali degli Stooges, gli Slade, si scostò lasciando che il cantante precipitasse a faccia in giù sul pavimento.

Voci di corridoio sostengono che Iggy abbia pianificato di suicidarsi sul palco (1973)

Nel momento in cui la vita di Iggy degenerò in un turbinio non-stop di violenza e droga, anche le voci più assurde sul suo conto parevano credibili. Stando al libro di Paul Trynka Iggy Pop: Open Up and Bleed, i clienti abituali del Rodney Bingenheimer’s English Disco di Los Angeles “raccontavano che Iggy stesse chiedendo a un promoter newyorkese una ricompensa da un milione di dollari per suicidarsi dal vivo sul palco del Madison Square Garden”.
Andy Warhol disapprovò ma Iggy voleva ammazzarsi durante lo show di capodanno all’Academy of Music di New York. Alla fine, Iggy non si uccise durante lo show, nonostante lanciasse strani annunci ad ogni canzone, come su Heavy Liquid, mandando in confusione la sua band.

Iggy spaventato a morte da Elton John in un costume da gorilla (1973)

Folle inferocite, automutilazione, un consumo disumano di droga – nessuna di queste cose spaventava Iggy Pop. Ma Elton John in un costume da gorilla? Beh, ognuno ha i suoi punti deboli.
La notte precedente al concerto degli Stooges ad Atlanta, Iggy era talmente fatto da perdere i sensi nei cespugli affianco al Days Inn, per poi spararsi un po’ di speed prima di salire sul palco.
A metà performance, si ritrovò di fronte a una minaccia pelosa, che percepì come un’allucinazione, se non qualcosa di molto peggio. «Mi sentivo come: “Oh mio dio! Cosa faccio ora?”» rivelò Iggy a Legs McNeill in Please Kill Me. «Non avrei potuto lottare contro di lui; mi reggevo malapena in piedi».

Iggy sniffa accidentalmente fenciclidina (PCP) (19 agosto 1973)

Un amico di Bebe Buell gentilmente offrì a Iggy una striscia di polvere bianca prima del suo spettacolo al Kennedy Center. A prima vista, la cocaina e la polvere d’angelo si somigliano, soprattutto agli occhi di un tossico insaziabile.
La PCP immobilizzò Iggy, tuttavia lui insisteva che lo show sarebbe potuto andare avanti. Gli Stooges suonarono la musica di Raw Power per circa 15 minuti prima che il cantante fosse trascinato fuori e depositato sul palco, dove sbiascicò qualche parola, passeggiò in mezzo a una platea impressionata per poi cercare senza fortuna di risalire sul palco, mentre la sua band rideva di lui. Il tastierista Scott Thurston alla fine gli diede una mano, ma la ritrasse davanti a ciò cui assistette: «Vidi il suo petto, sembrava come se si fosse ferito gravemente, c’erano brandelli di carne che gli penzolavano addosso, era spaventoso», raccontò in seguito a Paul Trynka. Thurston fu poi sollevato di apprendere che qualcuno aveva semplicemente schiacciato sul cantante un sandwich al burro di arachidi e gelatina.

Iggy divide una bottiglietta di Valium con i cani di Bebe Buell (agosto 1973)

Anche quando Iggy stava frequentando la modella Bebe Buell, non sarebbe potuto essere un compagno educato, che cucina, fa le pulizie e aiuta nelle faccende di casa. Ma il ruolo del casinista drogato gli riusciva meglio. Un giorno, Bebe trovò Iggy mentre dormiva nella sua vasca da bagno insieme ai suoi due cani, Puppet e Furburger, che giacevano ai suoi lati, privi di sensi. Quando si svegliò, disse candidamente non soltanto di aver preso del Valium, ma di aver condiviso i calmanti con i cani di Bebe. Sopravvissero all’incidente, proprio come Iggy diceva avrebbero fatto: «Sono un amante dei cani!», protestò, come riporta Paul Trynka, «conosco moltissime cose sugli animali».

Iggy spruzza sangue al Max’s Kansas City (31 luglio 1973)

Per promuovere l’uscita di Raw Power, gli Stooges avevano prenotato quattro serate al Max’s Kansas City, la storica location che aveva fatto da base operativa per Andy Warhol e la scena modaiola di New York. Mentre Iggy si arrampicava tra la folla, una sedia scivolò da sotto i suoi piedi e lui lanciò a terra un tavolo di vetro che si distrusse. Iggy ci cadde sopra e riemerse affettato e infilzato, ma continuò con la performance. Nonostante i tentativi di fermare lo spettacolo, Iggy si agitò tanto da spruzzare sangue sul pubblico. Falliti i tentativi di chiudere la ferita con il nastro adesivo, il vecchio amico dai tempi di Detroit, Alice Cooper, si precipitò con Iggy al pronto soccorso. Per anni si è dibattuto se l’infortunio fosse stato accidentale o voluto.

Iggy provoca un trauma cranico a una spettatrice con un’anguria (estate 1973)

Era un caldo giorno d’estate a St. Clair Lake, in Michigan, e Iggy e la sua band divoravano un’anguria nel backstage. Poi, vestito con un paio di slip alla moda, corse sul palco mentre la band stava cominciando a suonare Raw Power e eccitato scaraventò sulla folla ciò che rimaneva dell’anguria. Stando a quanto riportato su Iggy Pop: Open Up and Bleed di Paul Trynka, Iggy colpì in testa una donna con un pezzo di buccia, provocandole un trauma cranico. Ma Iggy non è stato programmato solo per lanciare merda dal palco. Nello stesso show, si rovesciò una tazza di ghiaccio in quel paio di slip da fighetto, per poi rimuovere i cubetti uno a uno e succhiarli appassionatamente prima di scagliarli sulla folla.

Iggy insegna agli inglesi come essere punk (15 luglio 1972)

L’Iggy Pop che fece il suo debutto nel Regno unito al Kings Cross Cinema ridefinì il concetto di terrificante. In quell’occasione, Iggy fece debuttare il look che avrebbe utilizzato sulla copertina di Raw Power: pantaloni argentati, un make-up ispirato al glam e uno sbavato eyeliner da procione. “A un certo punto, iniziò a fissare con sguardo assente una ragazza, e per poco non si mise a picchiare un povero disgraziato che osò ridere di lui” come scrisse il critico Nick Kent dopo il concerto. “Il pubblico era spaventato a morte, con Iggy che si arrampicava sopra di loro, e la direzione del locale decise che ci avrebbe fatto arrestare se avessimo fatto qualche altro spettacolo”, riferì in seguito James Williamson. Lo spettacolo colpì nel profondo due persone fra il pubblico – John Lydon e Mick Jones che, in seguito, sarebbero diventati parte rispettivamente dei Sex Pistols e dei Clash.

L’audizione di Iggy per Clive Davis (autunno 1971)

Dopo che Tony Defries, il manager di David Bowie, prese Iggy come cliente, riuscì a tirarlo fuori dal legame contrattuale che legava gli Stooges con l’Elektra. Ora avrebbe dovuto solo convincere Clive Davis della Columbia, durante un incontro nel suo ufficio. Come ricorda Iggy, Davis gli chiese di cantare Simon and Garfunkel. Iggy disse no. Subito dopo, Davis chiese se il cantante avrebbe potuto essere più melodico. Ancora una volta la risposta fu negativa. «Faresti qualcosa che qualcuno ti chiede di fare?», chiese Davis esasperato. «No, non lo farei», dichiarò Iggy, «ma so cantare, vuoi sentire?». E fu a quel punto che balzò sulla scrivania del manager e, vittorioso, sfoderò The Shadow of Your Smile il brano pop di Johnny Mandel portato al successo da Tony Bennet. Cosa che, incredibilmente, fece siglare l’accordo allo showman proto-punk.

Iggy vomita e appoggia il suo pene su un amplificatore (agosto 1970)

“Stava per cantare e semplicemente vomitò tutto quanto”, ricorda Alan Vega in Please Kill Me di Legs McNeill “Miles Davis lo adorò”. Più tardi, durante lo stesso leggendario concerto al club Ungano’s di New York, Iggy tirò fuori il suo pene e l’appoggiò su un amplificatore. E, in quello che è probabilmente il suo momento più bizzarro sul palco, afferrò il volto di Geri Miller, una delle superstar di Andy Warhol, e trascinò lungo il pavimento lei e la sedia di metallo su cui era seduta. L’anno successivo, durante uno show all’Electric Circus di New York, ricordando le prodigiose doti di Iggy nel vomitare, Miller lo provocò: “Vogliamo vederti sboccare”. Senza esitare Iggy le vomitò tutto addosso.

Iggy ordina alla folla di distruggere una recinzione (9 agosto 1970)

Secondo le testimonianze, al Goose Lake International Music Festival, girava droga gratis per tutti. Ma gli organizzatori speravano di tenere Iggy sotto controllo. Gli era stato proibito di fare stage diving, con la sicurezza disposta sul palco per tenerlo lontano dalla folla e una recinzione di legno eretta tra lui e il pubblico. Frustrato da tali limitazioni, Iggy cominciò a cantilenare “abbattetele!”, come riporta Iggy Pop: Open Up and Bleed di Paul Trynka. Gli spettatori, che probabilmente erano in cerca di una scusa per scatenarsi, iniziarono a strappare assi di legno per distruggere la barriera. Nella confusione, il bassista Dave Alexander, fatto e terrorizzato, andò in panico e non fu più in grado di tenere il ritmo. La canzone s’interruppe e Iggy, furibondo, licenziò Alexander immediatamente dopo lo show.

Iggy lancia burro di noccioline su Cincinnati (13 giugno 1970)

Nella foto più rappresentativa del primo periodo della carriera di Iggy, lo vediamo in piedi a torso nudo davanti a un pubblico rapito, in adorazione. Accolse quella folla con uno stage diving – un’altra caratteristica di Iggy – e da qualche parte tirò fuori un barattolo di noccioline con cui si ricoprì il torace, per poi gettarne dei grossi pezzi appiccicosi addosso ai suoi ammiratori.

La prima testimonianza di Iggy mentre si affetta il torace (23 maggio 1969)

Gli abusi che Iggy inflisse al suo corpo sono leggendari, ma secondo Ben Edmonds, che più tardi divenne un redattore della rivista Creem, la carriera di Iggy come autolesionista iniziò durante uno show programmato all’Ohio Wesleyan University: “Raccolse un frammento di una bacchetta del batterista e cominciò a graffiarsi il petto senza pensarci troppo”, ricorderà in seguito Edmonds.

“Raccolse un frammento di una bacchetta del batterista e cominciò a graffiarsi il petto”

“Sembrava aumentasse la pressione a ogni colpo, poiché subito erano ben visibili delle escoriazioni che, poco dopo, iniziarono a perdere rivoli di sangue che correvano lungo il suo torace”. Una scena raccapricciante, che per Edmonds divenne ancora più sconcertante quando Iggy indossò una t-shirt bianca dopo il concerto: il sangue del cantante traspariva sotto il tessuto.

Iggy tira fuori il pene sul palco per la prima volta (11 agosto 1968)

Becky Turner, la moglie di Rob, frontman degli MC5, li disegnò aderenti, a vita bassa e in PVC, fatti su misura per il corpo muscoloso di Iggy. Ma quei pantaloni non potevano resistere alle esigenze estreme dello stile performativo del cantante. In un club chiamato Mothers, nella piccola cittadina di Romeo, in Michigan, Iggy cominciò lo show sbattendosi una donna fra il pubblico, a quanto riporta Iggy Pop: Open Up and Bleed di Paul Trynka. Ritornò sul palco e inarcò la schiena, contorcendo il suo corpo. Si tirò giù le braghe e tirò fuori il pene. Le autorità locali affollavano il locale, ma invece che ricoprire quel pazzoide nudo che si stava appena facendo conoscere (com’erano le loro iniziali intenzioni), si limitarono ad arrestare il performer. Questa, naturalmente, non fu la prima volte che una folla paganate finì per scoprire cosa nascondeva il pacco di Iggy.

Iggy suona un aspirapolvere e un frullatore al primo show degli Stooges (31 ottobre 1967)

Gli Psychedelic Stooges debuttarono a una festa dell’Ann Arbor nell’Halloween del 1967. Iggy, in una camicia da notte usata e una parrucca ‘robotica’, creata incollando delle strisce di stagnola su di una cuffia da bagno, sedeva sul pavimento strimpellando un ukulele, di cui ogni corda era intonata sulla stessa nota, prima di iniziare a fare del noise sperimentale con un theremin, un aspirapolvere e l’Osterizer, un frullatore scassato riempito a metà d’acqua in cui era inserito un microfono. Dietro di lui, la band iniziò a colpire con pesanti droni, in modo da trasformare lo show un evento rumoroso, tossico e impazzito che alcuni pezzi grossi del Michigan, presenti alla serata, non scordarono per un po’. «Non avevo mai assistito a nulla del genere», disse anni dopo il manager degli MC5 e attivista politico John Sinclair allo scrittore Joe Ambrose, «non so se ci fossero 20 persone li dentro, fu terrificante, pensavo soltanto “Oh Gesù, sentiranno questo baccano ovunque in città!”».