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Damon Albarn: «Ecco come ho scritto ‘Andromeda’»

La canzone dei Gorillaz è un omaggio a una persona recentemente scomparsa, molto vicina al cantante, che scrivendola ha anche ricordato Bobby Womack

Andromeda – uno dei brani di Humanz, il nuovo disco dei Gorillaz – è stato un pezzo difficile per Damon Albarn: la canzone è stata pensata e ripensata, incisa numerose volte e in molti modi diversi. La parte vocale principale, per esempio, è stata cantata da D.R.A.M. e da Christine & the Queens prima di arrivare alla sua versione definitiva. Il compositore ha raccontato tutto lo sviluppo della canzone ospite da Song Exploder, il podcast di Hrishikesh Hirway dedicato a questo tipo di storie.

La canzone – intitolata originariamente I Can’t Go for Billie Jean – è figlia dell’ammirazione di Albarn per Billie Jean di Michael Jackson e I Can’t Go for That di Hall & Oates. «Due delle canzoni pop più belle di tutti gli anni ’80», ha detto durante la trasmissione. Il pezzo è dedicato a Ethyl, “la mamma recentemente scomparsa della mia partner”.

«Quando ho cominciato a scrivere il brano, seduto al pianoforte, era molto malata», ha confidato Albarn. «Mi capitava spesso di pensare a lei, il brano è venuto fuori in quel periodo. L’ho scritto di getto, tutto in una volta. Mentre scrivevo il testo sono stato sopraffatto dai ricordi di tutte le persone scomparse della mia vita, tra cui Bobby Womack. La prima volta che l’ho cantata, ho pianto».

Dopo aver rivelato tutto il processo di scrittura, Albarn ha concluso: «Devo dire che è stato divertente parlare di tutto questo, ma non voglio dire altro, quest’analisi così approfondita del mio metodo di composizione finirebbe per distruggere tutta la magia del mio lavoro».

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