La moda del momento? Leccare le cartucce del Nintendo

La Switch è uscita soltanto da pochi giorni ma è già scoppiata fra i gamers una strana mania: leccare gli amarissimi videogiochi della nuova console

Anche il mondo dei videogame è soggetto alle mode e Nintendo si augura che la prossima diventi proprio Switch, la sua nuova console lanciata qualche giorno fa. In attesa dei primi dati di vendita, però, un risultato è stato raggiunto di sicuro: molti giocatori di Switch sono alle prese con una sfida che poco o niente ha a che fare coi videogiochi. O forse sì, ma in senso lato: leccano cartucce. Se, dunque, un amico ti invita a casa sua per provare il nuovo Zelda, non stupirti se lo troverai occhi chiusi ad assaporare la cartuccia del gioco. A dirla tutta, non stupirti se, facendolo, la sua faccia si contorcerà in espressioni di scarso gradimento.

La parola d’ordine è “Benzoato di Denatonio” e si tratta di una sostanza terribilmente amara, disgustosa, che viene utilizzata come deterrente all’ingerimento degli oggetti che la utilizzano come rivestimento. Hai presente quegli smalti per perdere l’abitudine di mangiarsi le unghie? Ecco, fanno uso proprio del Benzoato di Denatonio. Ora, sarebbe molto rock raccontarti che questa sostanza è pure allucinogena, ma la verità è che si tratta di un normalissimo sale d’ammonio quaternario, dato dall’unione di un anione benzoato e un catione denatonio.

Chi mastica chimica, sa bene che si tratta di una sostanza del tutto innocua a piccole dosi, caratterizzata appunto da un grado di amarezza che trova pochi eguali. Per questa sua virtù, oltre che per scopi deterrenti, è utilizzata anche per amaricare le bevande, perché a piccolissime dosi risulta addirittura gradevole. Tanto che alcuni giocatori, scoperta la particolarità delle cartucce della Switch, hanno iniziato a leccarle giurando che il sapore che rimane in bocca, dopo il primo tragico impatto, alla lunga non è spiacevole. De gustibus

Particolare è la storia di questa di questa sostanza, scoperta nel 1958 dal W. Barnes, uno scienziato che stava lavorando su un nuovo anestetico basato su lidocaina. Nelle sue varie prove, decise di aggiungere un gruppo benzoile a uno azotato tipico della lidocaina, ottenendo appunto il benzoato di denatonio (conosciuto anche come Bitrex). Dai test risultò uno scarso potere anestetico, ma in compenso saltò fuori che aveva questo caratteristico sapore amaro. E che questo sapore non veniva alterato all’esposizione al sole, che è il motivo per cui è utilizzato nelle vernici atossiche con cui sono rivestiti oggetti dedicati ai piccoli.

In realtà, il Bitrex è presente in piccole percentuali anche nell’alcool di scarsa qualità, utilizzato per produrre liquori in casa, tanto che ci sono vari metodi amatoriali (e pericolosi per la salute) per eliminare il suo caratteristico sapore amaro e rendere più gradevole la bevanda. Tra i giocatori, invece, è partita addirittura la sfida, che nei social è promossa come “lick challenge” a chi lecca per più tempo una cartuccia Switch rivestita di Bitrex.

Sebbene si tratti di una sostanza atossica, diciamo che con una console del genere e un titolo come Breath of Wild, ci sono metodi migliori con cui divertirsi coi prodotti Nintendo. Però immaginare schiere di giocatori che leccano un quadratino di plastica grande come un francobollo fa molto Woodstock, anche se con effetti un tantinello diversi. Come sono cambiati i tempi, vero?