Dieci motivi per cui aspettiamo con ansia il Nokia 3310

La Nokia rilancia il telefono che resterà per sempre nei nostri cuori. In occasione di questo importante momento per la storia dell'homo sapiens sapiens, ne approfittiamo per ricordarvi le dieci ragioni per cui povero è meglio

Da qualche ora la notizia del ritorno del cellulare più amato nella storia della telefonia è dappertutto. Non fate i finti tonti, sapete già di quale telefono stiamo parlando. Tutti lo abbiamo usato almeno per un periodo e tutti lo abbiamo amato e rimpianto quando la batteria del nostro iPhone ha iniziato a scaricarsi dopo due ore, quando abbiamo passato settimane a graffiarci con i vetrini dello schermo frantumato del telefono, quando, dall’iPhone 5 in poi, abbiamo realizzato che col cellulare potevi farci tutto meno che chiamare, a causa di strani bug che te lo impedivano. Letteralmente.

In ogni caso, oggi è un gran giorno per la storia della tecnologia contemporanea e noi lo celebriamo stilando la lista delle dieci ragioni per cui siamo stati sopraffatti da vampate di gioia e giubilo nel momento in cui abbiamo letto LA notizia. Eccole di seguito:

1. Col 3310 facevi così tanta fatica a scrivere i messaggi che ti limitavi a un solo sms con le info essenziali

Diciamoci la verità, l’avvento di iMessage, Messenger e WhatsApp ha fatto perdere alle persone il dono della sintesi. Ma io dico, perché devi scrivermi dieci messaggi con una media di tre parole a messaggio per dirmi che ci vediamo alle 19 all’enoteca all’angolo? Hai presente poi quando stai ascoltando su Spotify la tua canzone prefe del periodo – e lo ammetto, questo col 3310 non si poteva fare – e iniziano ad arrivarti mille messaggi con due parole a frase impedendoti di sentire quella canzone che volevi ascoltare da ore ma non potevi perché eri in ufficio e hai tutte le ragioni per vergognartene. Ecco.

2. Quando conoscevi uno/una un po’ ignorante, lo capivi al primo messaggio

Nessun correttore automatico supplirà mai alle mancanze della scuola dell’obbligo, a quando passavi i pomeriggi delle medie a limonare invece che a studiare, ma sicuramente all’inizio di una conoscenza aiuta a mascherare errori come “pultroppo” o “insufficente”, anche se basta un «infondo ti basta guardare il celo» per riportare l’universo al suo ordine cosmico. E, in questi casi, non c’è correttore automatico che tenga.

 

3. Avevi un telefono letteralmente indistruttibile

Alzi la mano chi non ha mai lanciato il telefono contro il muro dopo aver litigato con l’amata/odiata metà. Forse queste persone esistono, ma io non le conosco. Se lanci un iPhone rompi lo schermo e vai avanti con il vetro rotto per settimane, perdendo ogni giorno un nuovo pezzettino, fino a quando non ti decidi a spendere quei 35 euro dal cinese di fiducia che solitamente t’installa uno schermo che dura esattamente il tempo della storia per cui hai tirato il telefono contro il muro. Tre settimane.

4. Snake

Non penso che questo punto necessiti di ulteriori spiegazioni. Semplicemente, uno dei giochi migliori della storia.

5. La suoneria

Quella suoneria te la ricordi ancora senza necessità di ascoltarla e, quando la senti per caso, anche in versione polifonica, ti scende sempre una lacrimuccia. Ti fa pensare al passato, ai ricordi, a una certa nostalgia per come immaginavi il tuo futuro 15 anni fa ma sopratutto, alla vita di me**a che invece sei finito a fare adesso.

 

6. Non perdevi mai una chiamata

Il volume della suoneria era sempre altissimo, ma quello che non ti faceva mai perdere una chiamata era la vibrazione. Il telefono aveva vita propria, se lo lasciavi sul comodino la sera e ricevevi un paio di chiamate durante la notte, la mattina lo ritrovavi in bagno che si lavava i denti. Se te lo dimenticavi in tasca con la vibrazione, magari durante un’interrogazione, la gamba iniziava a vibrarti talmente forte che sembravi in preda a un attacco epilettico. Non le fanno più le vibrazioni di una volta.

 

7. La batteria era infinita

Hai presente quando sei fuori ufficio per lavoro e sai che il tuo capo ti chiamerà a momenti per sapere com’è andato l’appuntamento e per dirti MILLE cose urgentissime da fare e ti si spegne il telefono? Sì che hai presente. Che tu abbia ascoltato tutta la discografia dei Beatles o passato due ore a fare sexting con l’amica minorenne di tuo cugino, poco importa, quello che conta è che col 3310 questo non succedeva MAI. A un amico è davvero successo di trovare il Nokia di sua nonna accesso a quasi un anno dalla sua morte. Non è una leggenda metropolitana, è stato un momento molto triste.

8. Il logo e quelle mani

Ma che è? Chi l’ha pensata questa figata indimenticabile che è un mix di arte classica, empatia e amore per il prossimo? Genio. Niente ha mai ispirato tanta fiducia e affidabilità come quelle due mani. Che siano di un uomo o di una donna poco importa, quello che conta è chiarire che la persona che ha avuto questa idea sta alla comunicazione contemporanea come Michelangelo sta alla Cappella Sistina.

9. Non aveva internet

Grazie Dio per averci dato internet e tutto quanto ma il giorno in cui ho scoperto che Dagospia è il sito più letto in Italia ho capito che gli italiani si meritano di tornare agli anni ’60, che si stava meglio quando si stava peggio e c’erano meno disoccupati e la gente aveva meno tempo libero per leggere tutte ‘ste cazzate.

10. Evitavi di scrivere messaggi imbarazzanti per colpa di quello stupido correttore automatico ma soprattutto, non c’erano le emoticon

Flirtare con qualcuno con il correttore automatico attivo che, a causa di una piccola svista di digitazione, trasforma “una passeggiata mano nella mano” in “una passeggiata ano nella mano” può causare gravi disagi psichici, se il lui o la lei in questione è molto figo/a e magari ci volevi uscire da anni e questo è il primo messaggio che gli/le mandi dopo il primo bacio. Poi le emoticon hanno obiettivamente rovinato tutto. Vi è mai capitato che qualcuno che vi piace davvero vi rispondesse a un messaggio lunghissimo con uno smiley? Ecco.