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Vincent Cassel: «I doppiatori in Italia sono una mafia»

«Non capisco perché abbiano tutto questo potere», dice l'attore, commentando l'uscita del suo nuovo film "Un Momento di Follia"

Vincent Cassel tornerà presto al cinema con Un Momento di Follia, il film in uscita giovedì 24 marzo. Nella storia, interpreta Laurent un 45enne in vacanza con un altro padre e le rispettive figlie. Ma Louna (interpretata da Lola Le Lann) si invaghisce di Laurent e cerca di conquistarlo, facendo scatenare una serie di sensi di colpa.

In un’intervista a Hollywood Party, il programma di Radio 3 sul cinema, Cassel oltre a raccontare gli aneddoti legati al film si sfoga anche sul doppiaggio. Dopo aver visto una clip in italiano del film, l’attore si è lamentato per il fatto che l’origine corsa del co-protagonista, secondo lui importante per capire fino in fondo la storia, non viene percepita, una volta resa in italiano.

E rincara la dose quando commenta in generale il mondo del doppiaggio italiano. «In Italia non si riesce a vedere un film in lingua originale, perché i doppiatori qui sono una mafia» ha detto l’attore. «Non capisco perché abbiano tutto questo potere. Il doppiaggio esiste anche in Francia, ma non hanno lo stesso potere. Quando c’è uno sciopero della categoria il cinema non si ferma. Meglio comunque il doppiaggio piuttosto che il film non esca proprio».

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