Scarlett Johansson contro James Franco: «Voglio indietro la mia spilla»

L'attrice ha attaccato il collega in occasione della Women's March di sabato. Ma in molti l'accusano di ipocrisia per aver difeso Woody Allen in un'intervista del 2014.

La sera dei Golden Globe, mentre James Franco saliva sul palco per ritirare il premio come migliore attore per la sua interpretazione in The Disaster Artist – film che Franco ha anche diretto sulla storia di Tommy Wiseau e del suo The Room -, su Twitter si diffondevano le accuse di molestie sessuali.

Sono alcune attrici – Ally Sheedy, Sarah Tither-Kaplan e Violet Paley – ad attaccare Franco, che proprio in quelle ore si presentava al pubblico dei Globe indossando la spilla #Time’sUp, simbolo di solidarietà per il movimento. «Carina la spilla #TimesUp, James Franco», ha scritto la Paley. «Ricordi quella volta quando in macchina hai spinto la mia testa verso il tuo pene? E quell’altra volta in cui hai detto a una mia amica di 17 anni di venire nel tuo hotel? Dopo che eri già stato beccato a fare la stessa cosa con un’altra 17enne?».

L’attore ha risposto durante la partecipazione al Late Show: «Ero molto emozionato e ho messo la spilla perché sostengo il movimento. Non ho letto tutto quello che è uscito su Twitter, ma ne ho sentito parlare. Nella mia vita sono sempre stato orgoglioso di essermi preso la responsabilità per le cose che ho fatto, e così sarà in futuro. Per me questo è un dovere», ha detto l’attore. «Le cose che hanno scritto non sono precise, ma io sostengo chi ha il coraggio di tirare fuori la propria voce, non sarò certo io a zittirle. Anzi, continuerò a sostenerle».

La polemica, come prevedibile, non si è spenta con l’intervista da Stephen Colbert. Prima il New York Times ha annullato lo speciale su The Disaster Artist – «Date le recenti controversie non ci sentiamo a nostro agio nel procedere con il programma», si legge in una nota -, poi Scarlett Johansson ha attacco pubblicamente Franco durante la Women’s March di sabato. «Come può una persona supportare un’organizzazione che aiuta le vittime di molestie sessuali mentre, in privato, le aggredisce?», ha detto l’attrice. «Ah, a proposito. Voglio indietro la mia spilla».

La dichiarazione ha fatto il giro del mondo in poche ore, così come i post di chi accusa l’attrice di ipocrisia. La Johansson ha lavorato più di una volta con Woody Allen, anche lui coinvolto in uno scandalo sessuale che si trascina da anni, e che recentemente è tornato sulle prime pagine per le dichiarazioni pubbliche di Dylan Farrow, la figlia adottiva che lo accusa di averla molestata e che è tornata a parlare in un’intervista per la CBS. Il regista ha risposto con un post su Facebook, ovviamente smentendo tutte le accuse – ma sono già molti gli attori che hanno dichiarato pubblicamente di non voler più lavorare con lui – Colin Firth, Greta Gerwig, Ellen Page, Mira Sorvino e Rebecca Hall -, e c’è anche chi è convinto che l’uscita del suo nuovo film A Rainy Day in New York sia a rischio.

«Nessun tribunale ha stabilito la colpevolezza di nessuno. Insomma, sono tutte congetture», aveva detto la Johansson di Allen nel 2014, e sono in molti, soprattutto su Twitter, a chiedere spiegazioni.

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