Le teorie più assurde sulla morte di Marilyn

55 anni fa la diva più desiderata di Hollywood veniva trovata senza vita nella sua casa di Brentwood in California
Marilyn Monroe

Il 5 agosto del 1962 Marilyn Monroe, al secolo Norma Jeane Baker, venne trovata morta nella camera da letto della sua villa a Brentwood in California. Il decesso fu archiviato come “probabile suicidio”.

E mentre in questi giorni vengono vendute all’asta le immagini del suo ultimo photoshoot (scattate in giugno, poche settimane prima della sua scomparsa, dal fotografo George Barris) per un valore stimato tra gli 8 e i 24 mila dollari l’una, 55 anni dopo restano ancora molti interrogativi sull’accaduto e le congetture e i misteri non si fermano: molte teorie coinvolgono a vario titolo i Kennedy (Marilyn ebbe infatti una relazione sia con John che con Bob), mentre altre parlano di overdose accidentale, magari causate da un errore medico. E poi ci sono le teorie cospirazioniste più assurde. Eccone alcune.

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Marilyn è stata uccisa dalla CIA per vendicarsi dei Kennedy

Negli anni ’60 le tensioni politiche erano incandescenti. Una teoria afferma che la morte della Monroe sia stata ordinata dalla CIA con l’obiettivo di vendicarsi dei Kennedy per l’invasione della baia dei Porci, ovvero il fallito tentativo di rovesciare il regime di Fidel Castro.

Come osserva Matthew Smith nel suo libro del 2003, Victim: The Secret Tapes of Marilyn Monroe, basato su nastri registrati dallo psichiatra dell’attrice poche settimane prima, la CIA sapeva della sua relazione con Robert Kennedy e la uccise per dare un colpo alla famiglia presidenziale. Nel 2015 un ufficiale in pensione ha ammesso sul letto di morte di aver ucciso la Monroe, ma il tutto si è poi rivelato una bufala.

Marilyn è stata assassinata dalla mafia

Nel 1982 l’investigatore privato Milo Speriglio in Marilyn Monroe: Murder Cover-Up lanciò l’accusa che la Monroe fosse stata uccisa dal leader del sindacato Jimmy Hoffa e dal boss di Chicago Sam Giancana per intimare alla famiglia Kennedy di lasciare in pace la mafia. Secondo il biografo Darwin Porter, autore di Marilyn At Rainbow’s End: Sex, Lies, Murder And The Great Cover-Up, Giancana voleva morta la Monroe, che avrebbe avuto rapporti con il suo braccio destro Johnny Roselli, perché “minacciava di rivelare le sue operazioni”.

Pare che il boss le avesse fatto avere il primo contratto a Hollywood in cambio della seduzione di uomini potenti che lui voleva ricattare. Ma il biografo riferisce anche un teoria secondo cui la mafia avrebbe assassinato Marilyn su ordine dei Kennedy per evitare che lei parlasse delle relazioni con John e Bob. Porter sostiene che cinque sicari entrarono in casa della Monroe su ordine di Giancana, la addormentarono con il cloroformio, le iniettarono dei barbiturici e la spostarono in camera da letto per inscenare il suicidio.

Marilyn è morta perché sapeva troppo degli UFO

In un nuovo documentario, titolo Unacknowledged, il teorico di cospirazioni Steven Greer afferma che la Monroe è stata uccisa dalla CIA perché sapeva la verità su Roswell e aveva progettato di rivelare tutto. Nel film Greer sostiene che quello che dice è riportato in un memo top secret redatto due giorni prima della morte di Marilyn e che la Monroe aveva avuto accesso alle informazioni grazie alla sua relazione con John F. Kennedy.

Secondo il teorico il presidente avrebbe rivelato all’attrice di aver visto in prima persona “cose che vengono da un altro mondo” in una base aerea segreta. “Abbiamo una serie di documenti scottanti, tra cui un’intercettazione telefonica di Marilyn il giorno prima della sua scomparsa, che non è mai stata resa nota” spiega Greer e suggerisce che lei aveva intenzione di rivelare in una conferenza stampa i dettagli sull’incidente di Roswell. Stando al documentario, nel tentativo di fermare la fuga di notizie e le sue relazioni con entrambi i fratelli Kennedy, sarebbe stato ordinato alla CIA di ucciderla.

Marilyn è ancora viva

Come spesso accade con le icone del mondo della musica e del cinema scomparse prematuramente e in circostanze misteriose, c’è anche una teoria che sostiene che la morte della Monroe sia stata una messa in scena e che il suo psichiatra, il dottor Ralph Greenson, l’abbia fatta ricoverare in una clinica a New Brunswick, in Canada, a causa di un crollo nervoso.

John Alexander Baker, autore di Marilyn Monroe: Alive in 1984? sostiene che la Monroe sia rimasta in quell’ospedale per 20 anni senza essere riconosciuta, prima di essere dimessa. Senza contare la leggenda metropolitana secondo cui Marilyn sarebbe su un’isola deserta a spassarsela con Elvis, Kurt Cobain, Bruce Lee e compagnia bella.