Gordon Ramsay e il soufflé alla cocaina

Lo chef debutterà tra poco con un nuovo documentario, che esplorerà le relazioni tra la droga e il settore della ristorazione
Gordon Ramsay compirà 51 anni a novembre

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Gordon Ramsay ha dichiarato che l’uso di cocaina nel business dei ristoranti è molto diffuso. Così diffuso che a una cena di beneficenza una coppia gli ha chiesto di guarnire un soufflé con della cocaina.

L’intervista a tema droga, raccolta da Radio Times, arriva durante la promozione del suo nuovo programma, un documentario chiamato Gordon Ramsay on Cocaine, in onda su ITV, in cui analizzerà proprio la diffusione della droga nel mondo della ristorazione.

Ramsey non esita a definire la cocaina il “dirty little secret” del settore, dicendo di aver verificato personalmente la presenza di tracce di coca nei suoi 31 ristoranti, trovandole in 30 di essi.

Lo chef ha anche parlato di quella volta in cui una coppia gli chiese di guarnire in modo speciale un dolce. «Mi dissero, “Guarda, tutti siamo felici di averti qui, ma potresti fare un soufflé unico, unendo allo zucchero a velo un po’ di cocaina e spargerla sopra?”. Alla fine misi solo lo zucchero, caramellizzando il tutto in modo che nessuno sapesse esattamente cosa ci fosse sopra. Glielo portai e me ne andai».

Lo chef ha detto che l’idea del programma gli venne quando un suo cliente, lo scorso Natale, prese un piatto e se lo portò in bagno per sniffare, riportandolo poi al cameriere e chiedendone uno pulito. Ma non è la prima volta che Ramsey ha a che fare con la cocaina: nel 2003, un suo chef, David Dempsey, morì a causa di un’overdose.

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