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Da stasera “E poi c’è Cattelan” si trasforma in quotidiano

Il Late Show di Sky Uno ricomincia anche quest'anno di giovedì. Ma l'obiettivo della nuova edizione, adesso giornaliera, è quello di correre alla velocità dei social network. Restano amici, ospiti e anche gli Street Clerks
Alessandro Cattelan con la sua band, gli Street Clerks, tornano dal 16 febbraio in seconda serata su Sky Uno

Alessandro Cattelan con la sua band, gli Street Clerks, tornano dal 16 febbraio in seconda serata su Sky Uno


Si scrive #EPCC ma si pronuncia E poi c’è Cattelan. Il Late Show all’italiana di Sky Uno si prepara a una nuova edizione giornaliera, finalmente in grado di parlare di attualità e di stare al passo con la velocità dei social network dunque. Tutto il resto è come l’anno scorso e come l’anno prima, ma come si dice ‘squadra che vince non si cambia’. Stesso conduttore (ci mancherebbe!), stessa scenografia, stessa band (gli Street Clerks) e stessa fascia oraria. Solo tutto cinque volte più veloce.

I riferimenti ai Late Show americani, da Letterman a Fallon, dunque restano. Ma nel paese di Cattelan però tutto sembra essere più smart e legato all’utilizzo dei social network: «Per natura siamo sempre stati un programma molto social» ci dice, «ma con questa “gamba zoppa” dell’andare in onda una sola volta a settimana. Magari sarà più faticoso ma di sicuro così possiamo fare meglio e moltiplicare l’interazione con la gente che ci guarda e ci segue, molti lo fanno già con il telefono in mano perché questo è un programma in cui vogliono (e possono) dire la loro, commentare. È sicuramente un pozzo da cui attingeremo di più ora che possiamo farlo quotidianamente».

Tra i riferimenti c’è anche quello al Carpool Karaoke di Corden, che nella nuova edizione di E poi c’è Cattelan ha raggiunto il livello di difficoltà successivo: il Parking Karaoke. Effettivamente parcheggiare mentre si canta non è facile, anche se potrebbe sembrarlo. Molti di noi, infatti, abbassano di dafault il volume dell’autoradio mentre parcheggiano (e se state andando a controllare se chi scrive è una donna siete delle brutte persone). La prima cavia del nuovo gioco di Ale è il Nongiovane a.k.a. Francesco Mandelli, ma cercheremo di non spoilerare né canzone né posizione, perché a quanto pare ci sarà una classifica degna del programma di motori Top Gear.

Tra le novità troviamo inevitabilmente i numerosi ospiti della nuova stagione, anche se qualcuno ce lo portiamo dietro dallo scorso anno.Cesare Cremonini, ad esempio, sarà anche quest’anno l’amuleto porta fortuna di Alessandro durante la prima puntata della stagione, casualmente (o no?) avviata di giovedì, come l’allora unico giorno di messa in onda degli scorsi anni. Ad aprire le danze ci pensa quell’intrattenitore seriale di Robbie Williams, il primo ospite internazionale della stagione a giocare con Alessandro Cattelan e la sua crew. L’ex Take That è in grado sì di mangiarsi milioni di persone da un palco, ma anche di divertirsi egregiamente con Ale e la sua band tra le mura degli studi milanesi di Sky.

Alessandro Cattelan con Robbie Williams durante una puntata di "EPCC", dal 16 febbraio in seconda serata su Sky Uno

Alessandro Cattelan con Robbie Williams durante una puntata di “EPCC”, dal 16 febbraio in seconda serata su Sky Uno

Alcuni tra gli altri ospiti già annunciati per questa edizione sono Paola Cortellesi, da qualche giorno al cinema con Antonio Albanese e Bebe Vio, che a quanto pare tanto buona non è (parola di Ale Cattelan). E poi  ci sono Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Manuel Agnelli, Benji e Fede, Jasmine Trinca, Fabio Rovazzi, Rossella Fiamingo, Tommaso Paradiso, Anna Tatangelo, Jack Savoretti, Papu Gomez, Elio Germano, Fabio De Luigi, Chiara Galiazzo e Brunori Sas. Un parterre vario e ricchissimo anche quest’anno.
Adesso che abbiamo scoperto cosa ha in serbo per noi, smettiamola di chiedere ad Ale quante lampade mancano al suo prossimo Sanremo da conduttore, intanto perché pare non ne abbia mai fatta neanche una, ma soprattutto perché dopo gli ascolti di quest’anno risulterebbe davvero una sfida difficile da sostenere. Anche per uno che si è fatto le ossa sul palco di X Factor e che è cresciuto a pane e musica. E si vede.