Com’è la vita al tempo dei reboot

Le serie tv sembrano aver terminato la fantasia e sono soltanto una continua ripetizione di cose già viste. È un bene?

Se siete appassionati di serie tv, sapete che questa è l’era dei remake, sequel e reboot. Sembra non esserci un freno al riutilizzo sfrenato di vecchie idee e al riproporci di continuo le vecchie serie che abbiamo amato.
È un bene? È un male? La risposta è: “dipende”.

Dipende dalla qualità della produzione e dal risultato che se ne ottiene. Facciamo il punto della situazione e misuriamo il grado di nostalgia, per capire se ce n’era proprio bisogno o potevamo vivere sereni tra i ricordi.
La Disney ha in lavorazione il reboot del film classico da divano e pocorn, durante la notte di Halloween: Hocus Pocus.

Remake senza il cast originale, ovviamente. Sarah Jessica Parker ha altro da fare, è la protagonista della serie tv Divorce, e tenta di mettere in cantiere l’ennesimo sequel di Sex and the city. Sarà però un gran peccato non rivedere Bette Midler nei panni della strega di Salem.
Avevamo bisogno di un reboot? Assolutamente no, ma confidiamo che il divertimento e la perfidia stregonesca non manchino nel nuovo prodotto.

Per rimanere in tema commedia horror, è in arrivo il rifacimento di Heathers, meglio conosciuto in Italia come Schegge di Follia.
Film diventato di culto (e osteggiato dalla televisione italiana, che ha smesso di mandarlo in onda). Girato nel 1989 da Michael Lehmann, parla di liceali, bellissime e stronze, e di suicidi tra i teenager.

Protagonisti della prima versione, due giovanissimi Winona Ryder e Christian Slater, con una Shannen Doherty ancora lontana dai fasti di Beverly Hills 90210 e di Streghe. Il nuovo Heathers, annunciato su Instagram da foto e teaser, sembra aver mantenuto il bullismo e le angherie adolescenziali, ma dubitiamo che avrà lo stesso impatto dirompente del film. Le stragi a scuola ora sono una tragica realtà, per il suicidio tra i teenager citofonare Tredici, per tutto il resto Mean girls l’ha sicuramente detto meglio.

A proposito di Streghe e di Shannen Doherty, è in arrivo un reboot proprio di Streghe (Charmed in originale), in pre-produzione per CW Network. Il cast originario è assolutamente contrario e tutte le protagoniste si sono espresse a sfavore. 
Il reboot, se mai alla fine vedrà la luce, sarà molto lontano dall’originale, mantenendo solo il concept originale del trio di streghe ma stravolgendone l’ambientazione.

Coefficiente nostalgia: alto, le sorelle Halliwell ci mancano moltissimo. Ma forse era meglio lasciarle al loro Libro delle Ombre.
Sempre in tema teen horror, la CW ha annunciato il remake di Sabrina vita da strega. Scordatevi però la faccina pulita di Melissa e i suoi maglioncini pastello, la nuova Sabrina avrà un tono più adulto e dark. Sentivamo la nostalgia di questo telefilm? Assolutamente no, ma una sua versione più gotica (e realizzata con effetti speciali migliori di quelli che erano fattibili negli anni ’90) non può che essere la benvenuta.

Netflix ha invece riesumato Dinasty, un glorioso cimelio degli anni ’80, una delle prime soap opera a tenere inchiodati gli spettatori. Nella versione 2017 ci sono sempre magnati, segretarie che fanno il colpaccio sposando il proprio ricco datore di lavoro e servitù sottomessa. La versione aggiornata si differenzia per il fatto che ora non è un problema se tuo figlio è gay, è un problema che sia ecologista. La tua ricca e viziata figlia ora può aspirare a dirigere la società di famiglia, non è più un ostacolo che sia una donna. Rimane il catfight con la giovane matrigna, il motore principale della telenovela. E ovviamente non c’è più Joan Collins nel famigerato ruolo di Alexis, e ci manca tantissimo. In compenso è proprio Dinasty in toto a non mancarci per nulla. La sua versione più aggiornata e è un guilty pleasure solo per appassionati.

Per tornare all’infanzia invece ci pensa il reboot di Ducktales, storico cartone animato dalla Disney in cui Zio Paperone e i terribili Qui Quo e Qua giravano il mondo in cerca di avventure e di tesori. Ci mancava tantissimo e il suo rifacimento è fantastico. Grafica acquarellata, tanto humour e il personaggio di Gaia nettamente migliorato. Niente da dire, invecchiando i paperi ne hanno guadagnato in carisma e azione.

E infine, gli alieni stanno per atterrare, di nuovo. È in lavorazione il reboot di Roswell, il telefilm in cui adolescenti alieni erano tra noi, con tutte le romantiche conseguenze degne di un teen drama. Il rifacimento avrà però una trama completamente diversa: niente ragazzini, nienti drammi amorosi, ma la solita caccia agli alieni. Praticamente un reboot inutile, ché della vecchia serie ha uguale solo il titolo.

E, dulcis in fundo, la CBS ha annunciato il reboot di Magnum P.I.. Ci sarà il solito gruppo di avventurieri, ex soldati che cercano di reinserirsi nella società, più una nuova presenza femminile. Lodevole il tentativo di attualizzarlo, ma non scherziamo, il baffo di Tom Selleck non si tocca. Quando è troppo è troppo. Ma non è finita, perché ogni giorno ci porta un nuovo reboot: la Morgan Greek Production ha deciso di modernizzare i propri film in catalogo. Sono quindi in programma i reboot di Young Guns e della comedy Ace Ventura – L’acchiappanimali.

In entrambi i casi non si sa se diventeranno film o serie tv, ma sicuramente la loro trama verrà stravolta. Per Ace Ventura ci sarà un cameo di Jim Carrey e poi il testimone come “acchiappa animali” verrà preso da un sedicente figlio/nipote.
Per quanto riguarda Emilio Estevez e Kiefer Sutherland, protagonisti di Young Guns, ovviamente non ritorneranno, e verranno sostituiti da una generazione di nuove “pistole”.

Ne sentivamo proprio la mancanza? Decisamente, no.