Pif VS Spielberg, chi intervista chi?

Potremmo scrivere “diretto da Pif e da Steven Spielberg”. Cosa?! Dalla nostra bocca non uscirà altro. Guardate l’intervista.

Che Steven Spielberg sia arrivato in Italia nei giorni scorsi per presentare The Post con Meryl Streep e Tom Hanks ormai lo avrete sentito dire. E che Pif abbia intervistato in esclusiva per Rolling Stone il suo mito, quello che nei suoi sogni lo incoraggiava (in italiano!) a diventare un regista, magari pure. Ciò che non sapete è quello che è successo prima, durante e dopo l’incontro. Vi giuriamo che quel prima e quel dopo sono divertenti e interessanti quanto il durante. Come quando i nostri eroi, da uomo a uomo, hanno parlato di cosa è cambiato nel rapporto con le donne rispetto agli anni ’70 in cui è ambientato il film, gli anni della pubblicazione dei Pentagon Papers, 7mila pagine di studi che hanno smascherato le bugie di ben quattro governi, da Truman a Johnson, sulla guerra in Vietnam. Senza dimenticare che la decisione è arrivata grazie al coraggio di una donna, l’editrice del Washington Post Katharine Graham, in tempi in cui le donne si alzavano dal tavolo dopo cena quando i mariti iniziavano a parlare di politica.

Tornando a Pif VS Spielberg, ecco qualche anticipazione, senza spoiler ovviamente:
Mentre aspettava il suo idolo, Pif ha dovuto combattere la battaglia più difficile della sua vita: quella contro la sua ansia. Pif e Spielberg si sono fatti simpatia da subito. Ma secondo voi Steven ha imparato a pronunciare il nome d’arte di Pierfrancesco Diliberto? O Pif è diventato subito Beef (manzo), come per tutti gli Americani?
Nel video di Rolling Stone potremmo scrivere “Regia di Pif e Steven Spielberg”. Cosa?! Dalla nostra bocca non uscirà altro. Godetevi l’intervista.

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